Blog

Uncategorized

PEC la configurazione a norma di legge

Stai utilizzando correttamente la tua PEC?
Per rispondere a questa domanda scomodiamo il Codice civile e precisamente gli articoli 2214 e 2200:
” La corrispondenza rilevante per il business, quali i messaggi di posta elettronica con contenuto a rilevanza giuridica e commerciale, DEVE essere conservata per dieci anni.”
Ma questo non vuol dire lasciare semplicemente all’interno i messaggi della propria casella di posta elettronica. Occorre un servizio di conservazione digitale sicuro dei messaggi PEC a norma di legge(Art.71 del CAD).
Questo spazio conserva tutta la corrispondenza e in qualsiasi momento può essere recuperata anche nel caso di cancellazione per errore dallo spazio inbox o dall’archivio di sicurezza.
In schema la configurazione a norma di legge per ogni PEC.

Blog

La navigazione smartphone e tablet è sicura?

Kasperky, la soluzione perfetta per la tua sicurezza

Virus, spyware e malware sono entrati a far parte del nostro quotidiano e spesso le notizie degli attacchi sono veicolati nei principali organi d’informazione.
Purtroppo è credenza comune che questi “problemi” siano ad esclusivo appannaggio dei personal computer. Con il dominio che rapidamente ha ottenuto la navigazione tramite smartphone e tablet gli attacchi ai dispositivi mobili sono all’ordine del giorno (dati di recenti studi dicono che il 37%, ovvero 11,5 milioni di italiani utilizzano solo dispositivi mobili per navigare)
Solo negli ultimi 4-5 mesi molti i pericoli registrati. Ricordiamone i più famosi:

  1. A Maggio uno spyware ha infettato alcuni cellulari tramite una falla di Whatsapp (successivamente risolta grazie all’aggiornamento dell’app). Gli esperti hanno scoperto che le persone obiettivo dell’infezione ricevevano una o due chiamate Whatsapp da numeri sconosciuti e bastava il semplice rispondere alla chiamata per l’installazione dello spyware.
  2. Rimaniamo in ambiente Android, a Settembre l’azienda CSIS Security Group ha scoperto 24 nuove applicazioni che nascondevano un virus trojan in grado di infettare lo smartphone Android e di installare malware capaci di rubare le informazioni personali degli utenti. Il malware più famoso installato in queste app si chiama Si sono registrati anche molti casi in Italia con questa modalità: vengono installati servizi non richiesti nel cellulare delle vittime scalando direttamente importi dal credito residuo della scheda SIM.
  3. Ci siamo lasciati per ultimo la minaccia più grave; notizia di poche settimane fa dello spyware Simjacker che prende il possesso della SIM card e la istruisce per rivelare informazioni sensibili, mettendo in potenziale rischio oltre 1 miliardo di utenti.
    Si tratta del primo attacco accertato tramite SMS installante uno spyware in grado di essere usato nelle “giuste” mani per campagne di spionaggio industriale, sabotaggio, disinformazione e sorveglianza di massa.

Da segnalare che l’Italia è il quarto paese al mondo per numero di malware intercettati nella prima metà del 2019.
Veniamo dunque ad una soluzione: noi di Bax Pesaro dopo molti test e utilizzo di strumenti che analizzano oggettivamente i software migliori contro i potenziali attacchi, abbiamo individuato Kaspersky come anti-virus ideale.
Nel 2018 i prodotti Kaspersky hanno partecipato a 88 test indipendenti, vincendo per 73 volte il primo premio e per 6 anni consecutivi, dal 2013 al 2018, le loro tecnologie di sicurezza sono state le più testate e premiate.

Kaspersky, la soluzione ideale

Blog

Windows 7 va in pensione

Windows 7 va in pensione


Dopo 10 anni di onorata carriera Windows 7 va in pensione. Il giorno esatto sarà il 14 Gennaio 2020.
Da quel giorno Windows 7 continuerà a funzionare ma Microsoft NON fornirà più:
•    Assistenza tecnica
•    Aggiornamenti software di Windows Update (che proteggono il tuo pc)


Oltre quella data una macchina con installato Windows 7 avrà un sistema vulnerabile, con un rischio di violazione dati e attacchi virus/malware decisamente più elevato.
A questo va aggiunto il fatto che una macchina con Windows 7 non è GDPR COMPLIANT.
Le soluzioni possono essere due: aggiornare sistema operativo a WINDOWS 10 oppure cambiare il proprio PC con uno nuovo
Consigliamo questa seconda opzione visto che i PC di nuova generazione sono più veloci, compatti ed il loro prezzo, a parità di prestazioni, è molto calato. A questo aggiungiamo il fatto che alcuni hardware installati in una macchina con Windows 7 potrebbero non essere funzionanti nella stessa macchina con installato Windows 10. 
Comprare un nuovo PC con Windows 10 è dunque la soluzione più vantaggiosa ed anche economica sul lungo termine.

Blog

Cloud Computing

Cloud Computing

Sappiamo che i servizi in cloud sono una prerogativa per tutte le aziende anche di micro dimensioni. L’utilizzo principale è a scopo di sicurezza (vedi nostra newsletter su cyber security ? http://bit.ly/2E0dXZ1) e di estrema flessibilità grazie alla condivisione di dati in server esterni protetti e dalle prestazioni elevate.

Bax srl è provider di servizi cloud dal 2015 e l’esperienza maturata in questo settore si riassumein questi vantaggi per il cliente finale:

  1. Utilizziamo per voi servizi di leader di mercato quali Amazon che sono oggettivamente migliori dei servizi competitor.
  • Un costo macchina inferiore rispetto alla concorrenza.
  • Pacchetti su misura cuciti sulle reali esigenze del cliente con possibilità di espansione in qualsiasi momento e in tempi rapidi.
  • Un servizio con un bassissimo tempo di indisponibilità delle macchine (fermo macchina). Si parla di un effettivo utilizzo del 99,99% dei pc connessi alla rete cloud aziendale.
Blog

MULTIFUNZIONI

Noi di Bax srl facciamo parte di un gruppo altamente specializzato in tecnologia. Nel nostro gruppo dei #IProfessionistiInTecnologia fa parte un nome storico per le aziende di Pesaro che è sinonimo di competenza e affidabilità: Sormani.

In questo articolo parleremo degli aspetti di un core business di Sormani: le multifunzioni.

MULTIFUNZIONI

Le principali caratteristiche delle multifunzioni sono: scansione, fotocopie, invio documenti, stampante di rete. La differenza con le altre tipologie di stampanti sta nel fatto che le multifunzioni svolgono queste mansioni in maniera decisamente più professionale e ottimale in termine di qualità e costi.

Analizziamo il tutto nei dettagli comparandole con una stampante laser classica:

Multifunzione A4 Stampante Laser A4
  Scanner di qualità con scansione fronte e retro.Scansione in formati ad alta definizione e dal valore legale come i PDF/A-1Miglior presa sulla cartaToner dal costo medio di 95€ con una durata media di 6500-7000 pagineTamburo di stampa (drum) con una durata media di 150.000 pagine costo medio 150€   Toner di durata di 1000-1500 pagineTamburo di stampa (drum) durata 50.000 pagine costo medio 80€

E se avessi già una stampante in ufficio?

Avere un’altra stampante non multifunzione in ufficio è comunque un’ottima “ruota di scorta”.

Vediamo insieme le stampanti più vendute nel 2018 con relative caratteristiche

Multifunzione Olivetti a colori A3 d-Color MF2553.

✅Velocità fino a 25 e 32 ppm – A3 – b/n & colore

✅Memoria ram 4 GB, SSD 32 GB

✅Risoluzione 1.200 x 1.200 dpi

✅Capacità carta 1.150 fogli, espandibile fino a 7.150

✅Stampa di rete e in mobilità

✅Possibilità di installazione di tre diversi alimentatori di originali, anche con scansione fronte-retro in un singolo passaggio

✅Pannello a sfioramento da 9” a inclinazione regolabile

Olivetti a colori d-Color MF2624 plus:

✅Velocità di stampa: fino a 26 pagine al minuto A4 b/n e a colori

✅Funzionante in Wi-Fi

✅Display touch

✅Funzione stampa diretta e scansione da USB Flash

✅Elevata sicurezza grazie a SSL, IPSEC e funzionalità di stampa privata

Per ulteriori informazioni:

SORMANI S.R.L.

Via Gagarin 167/168

☎️Telefono: 0721 / 22251

? Email: info@sormani.it

Blog

LINKEDIN

LINKEDIN

La gestione aziendale di Linkedin passa per la creazione di una pagina aziendale simile a quella di Facebook o altre piattaforme social.

La prima parte prevede la creazione da zero di una pagina aziendale dove andranno inseriti successivamente i post.

Vanno anche inserite pagine importanti quali il chi siamo dove si darà una panoramica aziendale dettagliata

E vita dove viene definita mission e vision aziendale con contenuti multimediali e immagini

In lavoro verranno inserite le eventuali posizioni aperte all’interno dell’azienda.

Mentre in persone andranno collegati i profili Linkedin delle persone che effettivamente lavorano per l’azienda.

ADVERTISING IN LINKEDIN

Partiamo da un fatto: la pubblicità su LINKEDIN è più costosa di quella sugli altri social network, nella fattispecie guardiamo quale sia il budget minimo giornaliero per qualsiasi tipo di campagna:

Facebook & Instagram 1€ al giorno

Linkedin 10$ al giorno

Linkedin spiega che questo costo è dovuto al fatto che nella piattaforma esistono solamente professionisti e quindi la qualità per contatto è molto elevata.

Infatti è possibile targetizzare con estrema precisione coloro che dovranno ricevere le nostre sponsorizzate e come possiamo vedere nell’esempio è possibile arrivare a target di professionisti del settore molto specifici per qualifiche, aziende dove lavorano, età ecc..

Conviene dunque fare pubblicità su Linkedin?

La pubblicità su Linkedin è un’ottima opportunità per le aziende soprattutto quelle con un’ottica b2b. Sempre più professionisti del settore curano la propria pagina personale e spesso vengono condivisi articoli di blog, aggiornamenti interessanti.

La sensibilità alle sponsorizzate sarà ottimale visto il target molto specifico.

Inoltre è possibile anche inviare informazione e articoli tramite messaggi ed e-mail sponsorizzate, creando quindi a pagamento una specie di newsletter interna alla piattaforma scegliendo sempre il target desiderato.

Da segnalare anche che Linkedin è sicuramente la miglior piattaforma social per il recruiting infatti è possibile trovare figure lavorative da assumere in azienda o collaboratori esterni.

In definitiva in un’ottica di marketing a 360° una pagina Linkedin aggiornata e con sponsorizzate attive per post o landing page importanti è sicuramente uno strumento fondamentale!

Blog

CryptoLocker e sicurezza informatica

CryptoLocker e sicurezza informatica

Hai mai sentito parlare di una architettura server robusta che ti rende invulnerabile ai virus anche di ultima generazione come il Cryptolocker ?
Ecco alcuni dei casi di successo dalla nostra azienda:

  • Un hotel attaccato in piena stagione turistica non ha subito nessun tipo di danno grazie ad un backup super aggiornato contenente gli identici dati aziendali NON infetti
  • Una  grande azienda è stato attaccata durante la mattina del 1° Maggio precisamente alle ore 9:00, alle ore 10:00 dello stesso 1° Maggio era di nuovo online con dati NON infetti grazie ad una infrastruttura solida del server che gli avevamo precedentemente installato (virtualizzazione del server)

CryptoLocker è un virus trojan nato nel tardo 2013 e perfezionato poi nel maggio 2017. Questo malware è una forma di ransomware infettante i sistemi Windows che consiste nel criptare i dati della vittima, richiedendo un pagamento per la decriptazione.
Questa tipologia di virus oltre a provocare un’impennata del valore del bitcoin (il riscatto infatti viene spesso convertito o pagato in bitcoin) ha raggiunto nella sua versione del 2017 WannaCry worm picchi di 200.000 computer infetti di ben 150 nazioni in appena 4 giorni.
La nota azienda Symantec stima che circa il 3% di chi è colpito dal malware decide di pagare. Non tutti però vedono decriptati i proprio dati e di certo pagare il riscatto non è la soluzione giusta…
Scegliamo per i nostri clienti solo gli strumenti oggettivamente migliori basandoci ad esempio sul Gartner’s Quadrant.

Blog

Modem libero!

Modem Libero

 

Ogni compagnia telefonica in fase di installazione e di utilizzo fino ad oggi proponeva un modem specifico al cliente finale. Questo spiega perché in migliaia di case Italiane ci siano pochissimi modem differenti.

Questa prassi cambierà totalmente dal 31 Dicembre 2018 in ritardo di quattro mesi a causa dei numerosi ricorsi delle principali compagnie telefoniche Italiane.

In definitiva con la pubblicazione della delibera 348/18/CONS dell’Autorità garante per le telecomunicazioni l’Italia si uniforma alla direttiva dell’EU sulla neutralità della rete.

Un vecchio modem molto presente nelle case Italiane!

 

La scelta del modem

La scelta del modem sarà a carico dell’utente. Gli operatori potranno offrire un modem consigliato ma verrà esplicitato nel contratto il costo del solo terminale separandolo dalle altre voci della bolletta quali installazione, manutenzione e configurazione dello stesso.

Obbligatorio sarà dunque anche un’offerta in cui al cliente finale non verrà proposto un modem e sarà lui stesso a secondo delle proprie esigenze di navigazione a comprarsene uno.

Un modem da vero gamer!

 

La delibera

La delibera nella sua parte principale obbliga il fornitore di servizi a far scegliere al cliente quale modem/router poter utilizzare per l’accesso ad Internet da postazione fissa senza discriminazione nella fornitura del servizio o applicazione di costi aggiuntivi.

Un altro obbligo per gli operatori sarà quello di fornire guide gratuite per la configurazione dei servizi anche se in questo caso la fase di installazione e manutenzione del modem/router sarà a carico dell’utente.

 

Cosa succederà a noi utenti?

Sono molti i possibili scenari, riassumiamoli per punti:

1)Per tutti gli utenti che hanno nel loro contratto l’acquisto a rate del modem l’operatore sarà costretto a fornire una soluzione che permetta l’utilizzo del terminale gratuitamente o darà loro la possibilità di usarne un altro senza costi aggiuntivi. Se questo non avverrà l’utente potrà rescindere il proprio contratto senza oneri ulteriori a quelli dalla restituzione del modem/router.

2) Se il modem/router è stato ceduto all’utente a titolo gratuito, nel momento del recesso dal contratto il cliente non dovrà restituirlo e non dovrà corrispondere nessuna cifra per tenerselo.

3) Se l’utente ha già acquistato il modem, nel momento in cui cesserà l’abbonamento con l’operatore, quest’ultimo dovrà garantire tutti gli aggiornamenti futuri per il funzionamento del terminale, anche nel caso l’utente finale scelga un servizio concorrente.

 

 

 

Blog

Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata

Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata

 

Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata
I trattamenti di dati previsti dal 1 gennaio 2019 possono violare la normativa sulla protezione dei dati. Sproporzionata raccolta di informazioni e rischi di usi impropri da parte di terzi

Nel nostro lavoro le novità possono nascere da un momento all’altro e nella nostra filosofia di gruppo è fondamentale aggiornare tempestivamente i nostri clienti e stakeholders sulle importanti novità. Per questo vi giriamo questa news fondamentale:

il Garante per la protezione dei dati personali ha avvertito l’Agenzia delle entrate che il nuovo obbligo della fatturazione elettronica, così come è stato regolato dall’Agenzia delle entrate, “presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali”. Per questo motivo ha chiesto all’Agenzia di far sapere con urgenza come intenda rendere conformi al quadro normativo italiano ed europeo i trattamenti di dati che verranno effettuati ai fini della fatturazione elettronica.

E’ la prima volta che il Garante esercita il nuovo potere correttivo di avvertimento, attribuito dal Regolamento europeo, attraverso un provvedimento adottato anche a seguito di alcuni reclami.

Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica – esteso a partire dal 1 gennaio 2019 anche ai rapporti tra fornitori e tra fornitori e consumatori – presenta, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione, sproporzionato rispetto all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito.

Entrando nel merito del nuovo sistema di e-fatturazione il Garante ha rilevato una serie di criticità. In primo luogo, l’Agenzia, dopo aver recapitato le fatture in qualità di “postino” attraverso il sistema di interscambio (SDI) tra gli operatori economici e i contribuenti, archivierà e utilizzerà i dati anche a fini di controllo. Tuttavia non saranno archiviati solo i dati obbligatori a fini fiscali, ma la fattura vera e propria, che contiene di per sé informazioni di dettaglio ulteriori sui beni e servizi acquistati, come le abitudini e le tipologie di consumo, legate alla fornitura di servizi energetici e di telecomunicazioni (es. regolarità nei pagamenti, appartenenza a particolari categorie di utenti), o addirittura la descrizione delle prestazioni sanitarie o legali. Altre criticità derivano dalla scelta dell’Agenzia delle entrate di mettere a disposizione sul proprio portale, senza una richiesta dei consumatori, tutte le fatture in formato digitale, anche per chi preferirà comunque continuare a ricevere la fattura cartacea o digitale direttamente dal fornitore, come garantito dal legislatore.

Ulteriori problemi pone il ruolo assunto dagli intermediari delegabili dal contribuente per la trasmissione, la ricezione e la conservazione delle fatture, alcuni dei quali operano anche nei confronti di una moltitudine di imprese, accentrando enormi masse di dati personali con un aumento dei rischi, non solo per la sicurezza delle informazioni, ma anche relativi a ulteriori usi impropri, grazie a possibili collegamenti e raffronti tra fatture di migliaia di operatori economici.

Anche le modalità di trasmissione attraverso lo SDI e gli ulteriori servizi offerti dall’Agenzia (come la conservazione dei dati) presentano criticità per quanto riguarda i profili di sicurezza, a partire dalla mancata cifratura della fattura elettronica, tanto più considerato l’utilizzo della PEC per lo scambio delle fatture, con la conseguente possibile memorizzazione dei documenti sui server di posta elettronica.

Una preventiva consultazione dell’Autorità, peraltro stabilita dal previgente Codice privacy e dal nuovo Regolamento Ue, avrebbe potuto assicurare fin dalla progettazione l’avvio del nuovo sistema con modalità e garanzie rispettose della protezione dei dati personali, introducendo misure tecnico organizzative adeguate in tutta la filiera del trattamento dei dati personali per la fatturazione elettronica.

Il provvedimento del Garante è stato inviato anche al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze per le valutazioni di competenza.

Non appena avremo notizie ufficiali sul risultato di questo provvedimento sarà nostra premura avvisarvi.

 

 

 

 

 

 

1 2 3
Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google
Spotify
Consent to display content from Spotify
Sound Cloud
Consent to display content from Sound